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Artemisia

Artemisia è il nome generico di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Composite o Astarecee, originarie dell’ Europa ma ampiamente diffuse anche nelle zone temperate di America e Asia.

Il genere comprende sia piante erbacee che arbustive, suffruticose, aromatiche e perenni; sono rustiche o semirustiche, sempreverdi o semisempreverdi. Hanno foglie alterne e piccoli fiori, gialli o biancastri, raccolti in capolini o pannocchie o in brevi racemi. Fra le numerose specie spontanee, vi sono l’ amarella (Artemisia vulgaris), l’ assenzio (A. absinthium), il dragoncello (A. dracunculus), il genepì (A. genipì) l’ albero d’ artemisia (A. arborescens)

Oltre che per gli usi officinali e alimentari, alcune specie sono coltivate come ornamentali, per il fogliame sovente argenteo e il gradevole odore aromatico, e come pianta da bordura , per la facilità con cui cresce anche nei terreni poveri e aridi

L’ artemisia ha proprietà toniche e digestive, stimola le contrazioni dell’ utero, il sistema nervoso e la produzione di bile; è vermifuga, antibiotica, carminativa, antisettica; Regola il flusso mestruale ed è antireumatica.

L’ artemisia essiccata, da sola o mescolata con la salvia, può essere messa a bruciare sopra la carbonella, in modo che il profumo, purifichi l’ ambiente fisico e spirituale.

L’ artemisia utilizzata come tisana, aiuta a combattere l’ anoressia, la dissenteria cronica, la gastrite, l’ epatite e l’ itterizia. Contro i raffreddori è possibile utilizzarla come tintura madre aggiungendone alcune gocce all’ acqua.