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Piantaggine lanceolata

Con il nome piantaggine, si indicano le diverse specie che appartengono al genere “Plantago” piante erbacee per lo più perenni, di origine euroasiatica, ma diffuse in tutto il mondo, che appartengono alla famiglia delle Plantaginacee.

Alte fino a 60 cm, hanno una robusta radice legnosa e sono prive di fusto; le foglie, spesso persistenti e pelose, con evidenti nervature parallele, formano una tipica rosetta basale, dal cui centro si sviluppa un lungo scapo fiorale, eretto o ascendente, con all’ apice una densa spiga di piccoli fiori bianco-argentei. Le specie più comuni in Italia e di maggior interesse fitoterapico sono la piantaggine maggiore, P. major, la piantaggine pelosa, P. media, e la piantaggine minore, P. lanceolata.

Nell’ America settentrionale, dove è stata introdotta in epoca coloniale, la piantaggine è conosciuta con il suggestivo nome di white man’s foot (orma di uomo bianco), coniato dai pellerossa, poichè la sua disseminazione, accompagnava l’ avanzata dei coloni che ne trasportavano involontariamente i semi nel risvolto dei pantaloni.

PROPRIETA’

Comunemente utilizzata dalla medicina popolare per le sue proprietà diuretiche, astringenti, depurative, emolienti, rinfrescanti, espettoranti e antiinfiammatorie, la piantaggine, è presente da oltre 2000 anni nella farmacopea cinese.

Per uso interno, è efficace in caso di diarrea, emorroidi, cistite, bronchite, catarro, sinusite, asma, infezioni all’ orecchio e ulcere gastriche. L’ aucubina, contenute nelle foglie, stimola la secrezione di acido urico, da parte dei reni, mentre la mucillaggine dei semi, gonfiandosi nell’ intestino, agisce come lassativo e decongestionante delle mucose irritate.

Per uso esterno, facilita la cicatrizzazione delle piaghe ed è efficace contro le infezioni batteriche; le foglie fresche vengono strofinate sulle punture di insetti o impiegate come cataplasmi lenitivi su scottature e infiammazioni della pelle e delle mucose.

Utilizzo:

La piantaggine si può utilizzare in diversi modi a seconda delle esigenze:

Tisana: 2/3 tazze al giorno versare in 1/2 litro di acqua 2 cucchiai di foglie essiccate. Portare a ebollizione, dopo 3 minuti, lasciare intiepidire e filtrare

Tintura Madre: Sciogliere 8/10 gocce di T.M. in acqua e bere 2/3 volte al giorno.

Sciroppo: Un cucchiaio di sciroppo al mattino nel latte come dolcificante, aiuta a prevenire i malanni stagionali

La piantaggine è commestibile ma andrebbe sempre usata mista ad altre verdure per il suo sapore amarognolo.

Si può usare nei minestroni, nelle zuppe, nei ripieni o nelle torte salate. La parte utilizzata in cucina sono le foglie giovani. Si può usare anche per colorare la pasta fresca fatta in casa tritandola finemente e aggiungendola all’ impasto.

Pesto di piantaggine

Ingredienti :

50 g di foglie giovani di Piantaggine

20-30 g di olio d’oliva

20 g di noci tritate finemente

10-20 g di pecorino

Tagliate finemente le foglie di piantaggine perpendicolarmente alle nervature. Pestate o frullate il tutto insieme all’olio e al sale. Aggiungete al pesto le noci tritate e il formaggio, e rimestate con un cucchiaio.